La Filosofia del Festival – Attraverso Festival
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La Filosofia del Festival

Attraverso Festival nelle parole della direzione artistica

Sotto le stelle dell’UNESCO, il racconto delle terre e degli uomini tra le colline del Piemonte del sud e il mare, tra le nebbie e il marin: un racconto di radici che si incrociano e danno vita a esperienze nuove, di vie e di rotte che guardano lontano, dove lo sguardo può solo immaginare.

Questo è ATTRAVERSO: un festival intenso, emozionale, originale, di quelli che hanno l’ambizione di legarsi strettamente al luogo nel quale nascono. Riunisce ventuno Comuni, le Associazioni del territorio, le cantine, e abbatte in un sol colpo le frontiere immaginarie e reali tra le province nel nome della bellezza del paesaggio umano, agricolo e architettonico. Langhe, Monferrato e Roero diventano così, tra spettacoli, concerti, incontri, un unico scenario diverso per caratteristiche, ma uguale per potenzialità e armonia.

Queste sono le linee guida di Attraverso Festival, che nasce dal territorio e non sul territorio, dal basso e non calato dall’alto, con un programma artistico originale, pensato ad hoc, che cerca di unire sempre la qualità della proposta al giusto tasso di popolarità e si declina perfettamente sui luoghi che lo ospitano.

La grande novità della terza edizione è che ci siamo un po’ allargati, abbiamo immaginato, un’anteprima, un primo tempo del Festival, in piena estate e in ognuno dei tre territori toccati nel corso della nostra lunga maratona: nella zona delle Langhe e del Roero ci sarà Joan Baez, l’usignolo di Woodstock che arriva da noi nei 50 anni tondi dal ’68, protagonista di uno dei soli 4 concerti italiani della sua tournée d’addio alle scene; nella zona del Monferrato Astigiano ci saranno i The Swing Light Society nello splendido scenario di Calamandrana Alta; nella zona dell’Alessandrino, infine, ci saranno due appuntamenti: quello con Hollywood party e gli Spaghetti Western a Carrega Ligure e quello con Marco Paolini nell’Eco Museo di Cascina Moglioni del Parco di Capanne di Marcarolo, un luogo dall’alto valore simbolico, quella Benedicta, ex monastero sulla Via del Sale nelle colline che già diventano Appennini, che fu scenario di un terribile eccidio partigiano, e che ora è il cuore di un’area naturale di grande suggestione. Sempre qui, sempre nel parco, prima di Paolini, ci sarà poi anche un altro piccolo appuntamento, che racchiude in sé però tutta la filosofia del nostro festival, la storia e il racconto di Maurizio Carucci, leader degli Ex- Otago, gruppo indie genovese, che insieme alla sua compagna ha dato vito ad Albera Ligure, in Val Borbera, all’azienda agricola Cascina Barbàn dove coltiva fagioli e produce vino (che naturalmente assaggeremo!).

Attraverso tornerà nel suo periodo più tradizionale, dal 24 agosto al 9 settembre, quasi un saluto all’estate, prima dell’inizio delle scuole, degli affanni dell’autunno e del ricominciare. Tanti sono gli appuntamenti, tutti incentrati sulla commistione tra spettacolo e cultura materiale, tra arte e vino, e tante sono le novità.
C’è quella di Novello, ad esempio, paese del Barolo che dalle Langhe guarda alla catena del Monviso, che entra nella rete del festival e diventa tutto intero un palcoscenico, una vera e propria Festa popolare con una programmazione che comincia nel tardo pomeriggio e continuerà fino a notte fonda. Si arriva, si paga poco, si può mangiare e bere e insieme si può godere del ricordo di Franco Basaglia, visionario dissidente della psicanalisi a 40 anni dalla legge che porta il suo nome con Paolo Crepet e Giovanni Nuti, per 15 anni al fianco di Alda Merini, e del concerto di Willye Peyote, giovane rapper torinese che affronta sempre questioni molto serie, a tratti

drammatiche, ma sa snocciolarle con leggerezza e acume e affiancarle ad uno spessore musicale non comune. C’è la tappa di Nizza Monferrato, che quest’anno cambia stile, lascia la musica, sceglie la parola con tre incontri, tre dialoghi con altrettanti grandi: un grande della musica come Ermal Meta, vincitore di Sanremo, ma anche persona con una storia da raccontare, un grande del giornalismo e della scrittura come Massimo Gramellini e un grande dell’imprenditoria italiana, made in casa nostra, come Oscar Farinetti. Perché ad ascoltare i migliori, si migliora anche un po’ noi. C’è Libarna, area archeologica di massima importanza, ma ancora poco conosciuta, luogo bello e suggestivo, assolutamente da scoprire, a ricordarci che un tempo le coordinate della geografia urbana erano molto diverse da oggi. Qui Neri Marcoré farà un progetto speciale solo per noi dedicato a Gaber e a De Andrè (programmato il giorno dopo anche all’Auditorium Horzowski di Monforte, altro luogo bellissimo che domina le colline).

Anche del cartellone principale del Festival, come per l’anteprima, abbiamo citato qui solo tre esempi, uno per provincia, ma l’elenco potrebbe continuare perché ognuna delle ventuno piazze di Attraverso è caratterizzata da un pensiero speciale. Tra questi i nomi più intriganti nel cartellone, come Giovanni Lindo Ferretti che torna ad Alba a 20 anni esatti dal mitico progetto speciale “Un giorno di fuoco”, dedicato a Beppe Fenoglio; Secondo Studio Happy Hour sempre ad Alba, il nuovo progetto a firma di Cristian Céresoli e Silvia Galleranno, gli outsider del teatro italiano, che noi presentiamo prima del debutto previsto a Prato in autunno; Alessandro Barbero a Casaleggio Boiro in quel castello, detto “dell’Innominato” dove Sandro Bolchi ambientò i Promessi sposi; Don Luigi Ciotti a La Morra a parlare di migranti, Giuseppe Cederna, con lo spettacolo tratto dall’opera di Gianmaria Testa, a Parodi Ligure, e ancora la grande, coinvolgente festa delle bande a Ovada, che farà sfilare una delle più prestigiose street band italiane, i Funkoff, insieme con i Bandakadabra e la banda municipale “Antonio Rebora”.

180 km circa di territorio di Basso Piemonte, trentuno appuntamenti su tre settimane di calendario, molte delle quali comprendenti più di un appuntamento, e un’integrazione armonica con le iniziative che già erano programmate: dal Piccolo Festival della Felicità, straordinario appuntamento sulla slow life che invade dal mattino alla sera il paese di Monticello, nel Roero, alla Festa della Vendemmia nella tenuta di Fontanafredda; dalla manifestazione Di Gavi in Gavi, dedicata ad uno dei re dei bianchi italiani fino alla Wine Run di Canelli.

Paola Farinetti e Simona Ressico