CRISTIANO DE ANDRÈ – Attraverso Festival
516
event-template-default,single,single-event,postid-516,single-event-container,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,transparent_content,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-9.4.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

CRISTIANO DE ANDRÈ

Torna indietro

sabato 09 settembre 2017 / 21:00

CRISTIANO DE ANDRÈ

in "De Andrè canta De Andrè tour"

Alba, Teatro Sociale "G. Busca", (AL)

Gianrico Carofiglio e Margherita Fenoglio in "Beppe Fenoglio e gli altri – da scrittori a personaggi" Tenuta Ceretto "La Bernardina", Alba (CN) Per l’occasione, i possessori del biglietto dello spettacolo "De Andrè canta De Andrè tour"  usufruiscono di una riduzione per il tour guidato “Alba Sotterranea – Viaggio al centro della Città”.

20-35 €
Acquista

È partito lunedì 6 marzo il “De André canta De André Tour 2017”, il tour che porta Cristiano De André ad esibirsi sui palchi dei maggiori teatri italiani e la sera di Sabato 9 Settembre sul palco del Teatro Sociale “G. Busca” di Alba.

La tournée, con cui il cantautore omaggia il padre in occasione dei 50 anni dall’uscita del primo disco “Tutto Fabrizio De André”, album che già conteneva le intramontabili canzoni “La guerra di Piero”, “Via del Campo” e “Amore che vieni, amore che vai”,  vede il cantautore interpretare sul palco un repertorio ricco di nuovi brani del padre che si affiancheranno a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) e “De André canta De André – Vol. 2” (2010).

«De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André nell’autobiografia (pag. 183) – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

Cristiano De André nasce a Genova il 29 dicembre 1962 e cresce in un vivace ambiente culturale, dove teatro e musica sono componenti quotidiane. A 11 anni si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova. Compone le prime musiche per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare di Genova e poi fonda la band Tempi Duri. Con il gruppo Cristiano accompagna il padre Fabrizio, nel 1981, durante il tour dedicato a “L’Indiano”, il primo ad arrivare anche in Europa. Nel 1985 Cristiano De André intraprende la carriera di solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Bella più di me”, raccogliendo consensi di pubblico, arrivando al quarto posto e vincendo il Premio della Critica. Otto anni più tardi torna sul palco dell’Ariston, tra i “big”, e sfiora la vittoria, portando a casa Premio della Critica e Premio Volare. Dopo aver accompagnato il padre in tour, nel 2001 pubblica il suo miglior album, Scaramante, anticipato dal singolo “Sei arrivata/La diligenza”. Dal 2009 inizia un tour in tutta Italia, riproponendo i successi del padre, raccolti in due album dal titolo “De André canta De André”. Nel 2014 si piazza settimo a Sanremo con il brano “Invisibili”, che conquista il Premio della Critica Mia Martini.

Per l’occasione, i possessori del biglietto dello spettacolo usufruiscono di una riduzione per il tour guidato “Alba Sotterranea – Viaggio al centro della Città” alle ore 18.00 con partenza da piazza Risorgimento. Prenotazione obbligatoria www.ambientecultura.it sezione EVENTI, oppure 339 7349949.

 


Tenuta Ceretto La Bernardina, ALBA (CN) ore 18.00, gratuito

Gianrico Carofiglio e Margherita Fenoglio

in Beppe Fenoglio e gli altri – da scrittori a personaggi
In collaborazione con Centro Studi Beppe Fenoglio

L’ultimo bel romanzo di Gianrico Carofiglio si intitola “L’Estate Fredda” ed è un noir a metà, nel senso che racconta una storia inventata, ma plausibile, avvenuta in Puglia nel lasso di tempo tra l’omicidio Falcone e quello Borsellino.

Il protagonista, colui che cerca e poi risolve, ma sempre in modo un po’ defilato, è il maresciallo Fenoglio, piemontese prestato al comando dei carabinieri di Bari. Non è la sua prima apparizione nei romanzi di Carofiglio, ma in quest’ultimo c’è una paginetta speciale, un breve dialogo tra la dottoressa D’Angelo e il Maresciallo Fenoglio che diventa anche una dichiarazione esplicita di poetica da parte del suo autore. E così si capiscono tante cose. La paginetta fa così:

  •  una domanda stupida ma gliela faccio lo stesso perché Beppe Fenoglio è il mio scrittore preferito. C’è qualche rapporto di parentela? 
  • Nella famiglia qualcuno diceva che siamo parenti alla lontana. Io francamente non ci ho mai creduto. Quando sei omonimo di un personaggio famoso e vieni dalla stessa zona c’è sempre uno della famiglia che dice che siete parenti. È un modo per darsi importanza.

La D’Angelo giocherellò con la sigaretta fumata a metà, osservando la brace come se nascondesse un mistero decisivo.

  • Però un po’ vi somigliate

Allora ci è sembrato interessante, a partire dal “nostro” Fenoglio, raccontare anche di altri scrittori che sono diventati protagonisti di romanzi: il Montale di Jean-Claude Izzo e il Montalbano di Camilleri, ad esempio.


In Collaborazione con:

 
Città di Alba
Città di Alba
 

 
Centro studi Beppe Fenoglio Alba
Arnaldo Rivera
 
20-35 € - Acquista