Marco Paolini – Attraverso Festival
127
page-template-default,page,page-id-127,page-child,parent-pageid-63,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,transparent_content,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-9.4.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Marco Paolini

in Numero Primo. Studio per un nuovo album.

Quando:

2 settembre 2016, ore 19

Dove:

MONFORTE D’ALBA, Auditorium Horszowski

Alle 18 degustazione a cura della Pro Loco di Monforte d’Alba

Prima e dopo lo spettacolo presso la Fondazione Bottari Lattes, Monforte D’Alba
“Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi” in mostra dalle 14 alle 22.30
“Dancing Landscapes” installazione e performance di danza. Alle 18 e alle 21.45

Nel piccolo anfiteatro naturale del nucleo storico di Monforte, intitolato al famoso pianista che vi ha tenuto il concerto d’inaugurazione nell’estate del 1986, Marco Paolini va in scena con Numero Primo. Studio per un nuovo album.

Numero Primo è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare.

Numero Primo è anche il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia.

Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori di questo lavoro, sono partiti da alcune domande: Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quali domande ci poniamo e quali invece no a proposito del ritmo di adeguamento che ci impongono per stare al loro passo? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? Se c’è una direzione c’è anche una destinazione di tutto questo movimento?

Numero Primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro, ma che agli autori non piace chiamare così. Al narratore sulla scena tocca il compito di rendere credibili cose possibili domani, ma che oggi appaiono inverosimili. L’orizzonte temporale immaginato riguarda i prossimi 5000 giorni e solo pensando a quanto il mondo delle cose sia cambiato nei 5000 giorni appena trascorsi risulta quantomeno necessario guardare al futuro con il beneficio del dubbio rispetto a ciò che oggi è ancora inverosimile.

Prima dello spettacolo, per poi goderlo al meglio, sarà possibile fare un aperitivo, merenda sinoira, con i prodotti tipici del territorio, a cura della Pro Loco di Monforte d’Alba.

Lo stesso giorno, presso la Fondazione Bottari Lattes, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica “Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi” promossa e prodotta da Contrasto, Civita e GAmm Giunti in collaborazione con l’Archivio Bonatti, e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Giulia Falletti di Barolo. Inoltre alle 18 e alle 21.45 si potrà assisteste alla performance live di danza su coreografia di Annagrazia D’Antico di Arké Danza Torino per l’installazione artistica “Dancing Landscapes” di Caterina Tiazzoldi e Eduardo Benamor Duarte.

Le province…