In principio è la terra – Attraverso Festival
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In principio è la terra

Quando:

Dal 27 Maggio al 15 Settembre 2016

Dove:

GAVI, Forte – SERRAVALLE, Area Archeologica di Libarna

Mostra di scultura

A cura Matteo Galbiati e Kevin McManus in collaborazione con Consorzio Tutela del Gavi

In principio è la Terra è il titolo della mostra d’arte contemporanea di scultura promossa dal Consorzio Tutela del Gavi e dal Movimento culturale Resilienza Italiana, con la collaborazione del Polo Museale del Piemonte, della Soprintendenza Archeologia del Piemonte e delle Associazioni culturali Libarna Arteventi e Amici del Forte.

La mostra si presenta come un’operazione inedita nel panorama culturale piemontese, dislocata tra il Forte di Gavi e l’Area archeologica di Libarna, è riuscita a mettere in stretto dialogo il linguaggio dell’arte contemporanea, a volte di difficile fruizione, con spazi e strutture architettoniche dalla storia ultra millenaria di questo territorio.

I curatori della mostra Matteo Galbiati e Kevin McManus hanno coinvolto, chiedendo loro di interpretare il tema “Terra”, 33 artisti appartenenti a generazioni diverse, oltre al serravallese Vito Boggeri che ha partecipato con una sua lettura pittorica ispirandosi al racconto del “Piccolo Principe”.

Gli artisti presenti a Libarna sono quattro: Gaia Carboni e Alessia Consonni, Gianluca Patti, Daniele Pulze con tre opere.

Si presenta qui l’opera realizzata a quattro mani da Gaia Carboni e Alessia Consonni dal titolo “Tars” (terracotta, gesso, cemento) che hanno vinto il concorso per una residenza artistica voluta dal Consorzio Tutela del Gavi proprio per valorizzare giovani talenti.

L’opera, costituita da 102 formelle, si presenta come una serie di impronte all’interno di una domus del quartiere dell’anfiteatro, quasi a voler sottolineare il passaggio continuo e perpetuo dell’uomo; infatti, anche quando l’opera non ci sarà più, di essa rimarranno ancora le impronte a raccontarne la storia.

La mostra propone una riflessione sulla scultura in Italia oggi, attraverso i lavori di artisti appartenenti a generazioni diverse. Il termine “terra” è da prendersi in tutta la sua portata polisemica: la terra come elemento materiale, tangibile, come materia alla base di una scultura intesa in senso stretto, come atto del modellare, come presenza fisica e viva. La terra, di conseguenza, è anche elemento di identificazione e di appartenenza, è la propria terra, quella delle proprie origini, sia in senso letterale (di nuovo, la terra-materia) che in senso lato come termine che indica il luogo e le sue caratteristiche, sia fisiche che culturali. Prendendo spunto da questa accezione, la terra può essere intesa anche in senso più estesamente ecologico, come pianeta in cui l’artista, come tutti gli uomini, si trova a vivere, e la cui cura e di cui è primo responsabile.

Le province…