Guido Catalano – Attraverso Festival
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Guido Catalano

in Grand Tour Estate 2016

Quando:

2 settembre  2016, ore 21, posto unico 10 euro

Dove:

Via Solferino, 15067 Novi Ligure AL, Italia

Per l’occasione, i possessori del biglietto dello spettacolo usufruiscono di una riduzione per il tour guidato “Alba Sotterranea – Viaggio al centro della Città” alle ore 18 con partenza da piazza Risorgimento. Prenotazione obbligatoria www.ambientecultura.it sezione EVENTI, oppure 339 7349949.

Guido Catalano nella vita fa il poeta, il poeta professionista vivente.

In un’epoca in cui quasi nessuno crederebbe alla possibilità di una simile scelta, l’autore torinese rappresenta una “sorta di errore di sistema”, come lui stesso si definisce. Considerato poeta dai cabarettisti e cabarettista dai poeti, Catalano ha saputo stravolgere i confini di una professione e conquistare un pubblico di fedelissimi in continua crescita diventando una vera e propria rarità in Italia: un poeta che riesce a vivere di poesia. Un “fenomeno” culturale in ascesa con all’attivo diversi libri-raccolta pubblicati attraverso circuiti indipendenti (gli ultimi, dei quali, Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo hanno sfiorato le 20 mila copie vendute), un esercito di estimatori in continua crescita sui social (circa 60mila contatti tra fan e seguaci su facebook; cinquemila follower su twitter; seimila post su instagram con #guidocatalano), una lunga serie di serate sold out (che l’hanno portato dai circoli di provincia ai palchi dei teatri e dei live club più importanti d’Italia) e una recente, nuovissima, esperienza da romanziere per Rizzoli.
Un singolare successo che probabilmente è figlio dell’originalità di Guido Catalano, uno che da giovane sognava di diventare una rock star e che l’amore l’ha sempre raccontato a modo suo: dolcissimo e caustico, classico e rivoluzionario, divertente e amaro, lucido e surreale.
Guido Catalano non usa filtri. Non sa se è un poeta ma sa che scrive poesie, a chi non le considera tali risponde che “anche Montale andava un sacco a capo”. Con questa sincerità l’autore torinese, innamorato di Prevert e Bukowski, di Woody Allen e Battisti, dei cantautori italiani e dei Peanuts, ha saputo conquistare il pubblico, tra una risata e un momento di straordinaria tenerezza. Ha saputo stravolgere le regole, con serate sui palchi dei rock-club più simili a concerti di parole che a classici reading, trasformando inaspettatamente la poesia in un qualcosa di ribelle: un atto di rottura, che però non rompesse…le scatole!
Sull’onda di questo successo Guido Catalano ha anche trovato il coraggio per lanciarsi in una nuova esperienza, quella di romanziere, scrivendo il suo romanzo d’esordio, uscito l’11 febbraio per Rizzoli: D’amore si muore, ma io no. “Per fortuna il romanzo parla d’amore, come la maggior parte delle mie poesie”, ha raccontato Catalano, “almeno su quello avevo una certa esperienza. Per il resto è un salto nel buio, è come chiedere a uno che ha sempre corso i 100 metri di tentare la maratona. Ma io amo le sfide e spero che, crampi a parte, questo libro possa regalarmi anche qualche soddisfazione”.

Le province…