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ATTRAVERSO FESTIVAL, Nelle parole della direzione artistica

Sotto le stelle dell’UNESCO, il racconto delle terre e degli uomini tra le colline del Piemonte del sud e il mare, tra le nebbie e il marin: un racconto di radici che si incrociano e danno vita a esperienze nuove, di vie e di rotte che guardano lontano, dove lo sguardo può solo immaginare.

Questo è ATTRAVERSO: non un festival grande, ma un festival intenso, emozionale, originale, di quelli che hanno l’ambizione di legarsi strettamente al luogo nel quale nascono. Riunisce 21 Comuni e le Associazioni del territorio, e abbatte in un sol colpo le frontiere immaginarie e reali tra le province nel nome della bellezza del paesaggio umano, agricolo e architettonico. Langhe, Monferrato e Roero diventano così, tra spettacoli, concerti, incontri, un unico scenario diverso per caratteristiche, ma uguale per potenzialità e armonia.

Queste sono le linee guida di Attraverso Festival, che nasce dal territorio e non sul territorio, dal basso e non calato dall’alto, con un programma artistico che cerca di unire sempre la qualità della proposta al giusto tasso di popolarità e si declina perfettamente sui luoghi che lo ospitano.

Emblematica, ad esempio, l’anticipazione del 29 luglio, vero manifesto dello spirito di Attraverso Festival: un progetto ad alto tasso di etica e di bellezza come Tamburi di Pace con Paolo Rumiz e Esyo (ovvero un’orchestra di 90 giovani musicisti europei e mediorientali) in un luogo dall’alto valore simbolico, quella Benedicta, ex monastero sulla Via del Sale nelle colline che già diventano Appennini, che fu scenario di un terribile eccidio partigiano, e che ora è il cuore di un’area naturale di grande suggestione.

E poi, da fine agosto, l’evento di Barbaresco con l’intero paese trasformato in palcoscenico a partire dalle 18 di sera per una Festa degli Invincibili con Erri De Luca, Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic e Ascanio Celestini che diventano perle di una collana più ampia che intreccia anche il buon cibo di Langa e il vino.

Oppure Ovada, dove si riuniranno nel progetto creato ad hoc Quando la banda passò, supportati dalla banda municipale, ensemble provenienti dall’Italia e dall’Europa per dar vita ad un progetto esclusivo di musica popolare. O Nizza Monferrato, dove l’esigenza di animare il bel centro storico con la sua Via Maestra e la sua piazza ha dato vita a uno special del festival, con Omar Pedrini, un simbolo del rock italiano, fresco di un nuovo disco,  a interagire con la BandaKadabra e le sue sonorità funky, balcan e jazz.

Abbiamo citato tre esempi, uno per provincia, ma l’elenco potrebbe continuare perché ognuna delle 21 piazze del Festival è caratterizzata da un pensiero speciale. Compresi i nomi più intriganti nel cartellone, come Cristiano De Andrè ad Alba in un teatro sociale aperto per l’occasione su due sale, Baustelle a Bra, nella bella cornice del Parco della Zizzola, o Marco Paolini con la sua maratona teatrale, due spettacoli in una sola sera, a Monforte in quel gioiello che è l’Auditorium Horzowski, quasi un teatro greco di collina, o ancora Casale Monferrato, dove al parco Eternot nato a simbolo di rinascita sulle ceneri dell’eternit, ci sarà una FESTA! Etica, Estetica, Ecologica con musica alimentata dall’energia delle pedalate, cibo biologico e grignolino, per finire ad un altro simbolo del festival, l’esibizione a Novi Ligure di Aeham Ahmad, il pianista che suonava sotto i bombardamenti ad Aleppo per alleviare le sofferenze dei suoi abitanti.

180 km circa di territorio di Basso Piemonte, 25 giornate di programmazione su tre settimane di calendario, molte delle quali comprendenti più di un appuntamento, e un’integrazione armonica con le iniziative che già venivano programmate: dal Piccolo Festival della Felicità, straordinario appuntamento sulla slow life che invade dal mattino alla sera il paese di Monticello, nel Roero, alla Festa della Vendemmia alla tenuta Fontanafredda; dalla manifestazione Di Gavi in Gavi, dedicata ad uno dei re dei bianchi italiani alla Wine Run di Canelli e a Degusta La Morra.

Paola Farinetti e Simona Ressico